Tour privato dell’Inferno di Dan Brown – Firenze

Se vi sono piaciuti i precedenti romanzi di Dan Brown “Il codice da Vinci” e “Angeli e Demoni”, vi divertirete sicuramente nel seguire il professore nel romanzo “Inferno”, nel suo itinerario visuale alla scoperta di alcuni dei monumenti più interessanti di Firenze. Siete pronti a seguirci?


L’itinerario che il professore segue a Firenze comincia da Porta Romana, l’accesso in pietra lungo le mura che un tempo circondavano la città, costruite nel 1326. Mentre la maggior parte del perimetro fortificato è andato distrutto nel diciannovesimo secolo, Porta Romana è uno dei diversi punti di accesso ancora in piedi e, ad oggi, il traffico in entrata a Firenze passa per la maggior parte proprio da qui.

Sei strade principali convergono dinanzi alle porte, dove una rotonda filtra il traffico mentre si erge al centro un’imponente statua del Pistoletto di una donna che dà le spalle a Porta Romana e un’altra, in equilibrio sulla sua testa, che guarda invece verso la Porta all’interno delle mura

Sul lato destro della Porta, troverete l’entrata ai Giardini di Boboli, da preferire a quella di Palazzo Pitti, dato che qui difficilmente troverete coda. Più avanti sulla destra vi è un largo accesso all’Istituto d’Arte, un impressionante strada alberata con imponenti querce che formano come una sorta di cupola, che incornicia il profilo giallo dell’edificio in lontananza. Se il tempo permette, quest’area ricca di spazi verdi dotati di panchine è perfetta per godersi un pic-nic all’aria aperta.

L’edificio giallo, attualmente in fase di ristrutturazione, fu commissionato non dalla famiglia Dè Medici come scrive Dan Brown nel suo libro, ma dal Re d’Italia, quando Firenze ne fu capitale per il breve periodo dal 1865 al 1871. Qui vi erano situate le scuderie reali, dato che la corte si era stabilizzata proprio accanto, a Palazzo Pitti. Dal 1920, l’edificio ha ospitato l’Istituto di arti applicate divenendo, dal 2011, un liceo d’arte.

Il suo più grande tesoro è costituito dalla collezione di più di 3000 calchi di gesso di alcune delle opere più importanti e significative di Firenze e dell’Italia. La gipsoteca non è aperta al pubblico, ma può essere visitata su richiesta e prenotazione anticipata. Se vi avanza un pò di tempo durante la vostra visita di Firenze, questa è un’occasione imperdibile per vedere tutti insieme, e in una sola volta, i lavori di Michelangelo, Raffaello e di alcuni tra i più grandi maestri d’arte italiana!

Il nostro professore, insieme alla sua compagna di avventure Sienna, stanno fuggendo verso il centro storico e decidono di scavalcare le mura accanto all’Istituto d’Arte per entrare nel Giardino di Boboli. Non è necessario che seguiate il loro esempio, ricordate che l’entrata si trova proprio accanto a Porta Romana! 😉

Nonostante il pericolo di essere seguito, il professore non riesce ad ignorare la bellezza dei luoghi che lo circondano. Il Giardino di Boboli, infatti, uno dei più belli d’Italia, offre ai visitatori dei percorsi in legno ricoperti da cupole, laghetti, fontane, un anfiteatro e sculture sparse un pò ovunque. Artisti come Niccolò Tribolo, Giorgio Vasari e Bernardo Buontalenti hanno contribuito alla creazione di quest’opera d’arte percorribile.

La coppia si fa strada attraversando il giardino – e godendosi la vista di Firenze e del Duomo lungo la strada – fino ad arrivare alla Grotta del Buontalenti, un’opera d’arte del tutto singolare che mette insieme architettura, pittura e scultura. La grotta è divisa in 3 stanze, con obelischi simili a stalagmiti e fango che cola dalle pareti, creando mirabolanti effetti, come se la pietra fosse sul punto di fondersi. In mezzo a questo scenario, potete ammirare statue di animali e personaggi umani, tra cui…riuscite a riconoscerli? Sono i Prigioni di Michelangelo, che originariamente furono posti qui, ma in seguito furono sostituiti con delle copie, mentre gli originali furono sistemati nell’Accademia, che offriva una migliore protezione.

La grotta è chiusa con un cancello e possiamo solo intravedere gli Amanti nella seconda stanza e la Venere della Grotticella del Giambologna in quella più distante. Provate ad immaginare la grotta all’epoca dei Medici, quando le pareti erano ricoperte di acqua ed un acquario era stato posto nella cavità in cima per creare uno splendido gioco d’acqua sulle pareti. Doveva essere uno spettacolo davvero impressionante!

Il Giardino di Boboli, insieme a Palazzo Pitti, è considerata la parte nobile della Firenze d’Oltrarno, che coincide con la riva sinistra del fiume che attraversa la città. Palazzo Pitti e il Giardino ospitano i tesori della famiglia dè Medici, dei Lorena e di tutte quelle che durante i secoli hanno vissuto e dominato su Firenze, per cui vale davvero la pena farci una visita!
Dopo 5 secoli di storia, il Corridoio Vasariano diventa la via di fuga anche per Robert e Sienna nel loro Inferno. Il corridoio è il passaggio segreto commissionato da Cosimo dè Medici a Giorgio Vasari come via di accesso diretta e priva di rischi e pericoli da Palazzo Vecchio alla residenza di Palazzo Pitti. Una piccola porta d’uscita si trova proprio accanto alla Grotta del Buontalenti, ma il corridoio ovviamente percorre tutta la strada per poi finire a Palazzo Pitti.

 

Per noi comuni visitatori di Firenze, è impossibile percorrere il corridoio come fanno i nostri due avventurieri, ovvero in senso opposto! Ma possiamo seguirli da fuori, dal momento che il passaggio si dirige verso Ponte Vecchio oltrepassandolo fino agli Uffizi, per poi terminare a Palazzo Vecchio (guarda le immagini in alto). Il corridoio è un meraviglioso esempio di genio architettonico: commissionato nel 1565 da Cosimo Dè Medici per celebrare le nozze di suo figlio Francesco I con Giovanna d’Austria, il passaggio fu completato in soli 5 mesi! E’ lungo circa un chilometro e dove non riuscite a vederlo, è perchè si insinua direttamente nelle residenze private che già esistevano. Un modo per seguirne il tracciato è cercare le finestre tonde che lo caratterizzano in tutta la sua estensione, dal tratto davanti alla Chiesa di Santa Felicita, a quello passante sopra Ponte Vecchio e i suoi negozi e lungo l’Arno, in uno splendido passaggio a volta elevato che termina negli Uffizi.

La maestosa Sala dei Cinquecento, che era solita ospitare il consiglio maggiore di Firenze, fu costruita dal Pollaiolo e successivamente ingrandita e rimodernizzata dal Vasari, per giungere così come la vedete ai giorni nostri. Il professor Lengdon e Sienna si precipitano a Palazzo Vecchio alla ricerca di indizi ulteriori, visitano la Sala dei Cinquecento e lo “studiolo” di Francesco I, per poi dirigersi verso la stupenda Sala delle Mappe.

La coppia è costantemente inseguita, per cui decide di prendere una nuova uscita usando i passaggi segreti fatti costruire all’interno del palazzo dai Medici, dalla Sala delle Mappe e infine al di sopra del magnifico spazio sopra il Salone dei Cinquecento, dove vi è uno stupendo soffitto a capriate e travi in legno all’interno del quale sono come incastonate magnifiche opere d’arte che, quindi, appaiono come sospese. Al contrario della polizia, i due non si dirigono verso la stanza segreta di Bianca Cappello, da dove era possibile scrutare gli incontri che si tenevano nella sala dei consigli sottostante senza essere visti.

Questa stanza e la via di fuga che la coppia decide di prendere per scappare dal palazzo, attraverso un corridoio ed un’uscita segreti costruiti nelle mura di Palazzo Vecchio, possono essere visitati con il tour denominato “I Passaggi segreti” offerto da Palazzo Vecchio, così come il nuovo tour, recentemente organizzato con l’uscita del romanzo “I luoghi dell’Inferno”, che vi conduce direttamente alla visita di tutti quei luoghi menzionati nel libro (costo 12 euro, prenota il tour direttamente qui). Questi, come tutti i tour organizzati da Palazzo Vecchio, specialmente quelli per i più piccoli, sono vivamente consigliati!

I nostri intrepidi eroi cercano di scappare da Palazzo Vecchio attraverso una porticina sopra Via della Ninna (se guardate in alto, vedete l’inizio del corridoio vasariano che attraversa la strada) e si precipitano in Piazza della Signoria oltrepassandola verso le stradine che, tra tutti i siti storici di Firenze, sono quelle che più ne conservano l’aspetto medievale. Qui si trovano la Casa di Dante e la chiesa dove è stata sepolta la sua musa ispiratrice, Beatrice Portinari.

La casa di Dante non è certo quella in cui visse veramente, dato che a Firenze gli edifici sono nati e crollati durante i secoli scorsi. Esistono dei documenti, ad ogni modo, che provano che la sua famiglia sia stata in questa zona e così, nel 1865, per celebrare i 600 anni della nascita del poeta, Firenze ha isituito questo museo. Se siete appassionati di storia ed avete un pò di tempo, vi consigliamo di visitare questo posto dedicato al poeta così come a tutta la Firenze medievale. La nostra coppia si sofferma solo presso la libreria (perchè è giusto un pò di corsa…!) e la chiesa limitrofa prima di dirigersi verso Piazza del Duomo, ma per voi consigliamo anche una veloce visita alla Badia Fiorentina.

La punta acuminata del campanile della Badia Fiorentina si ammira in tutta la sua bellezza da lontano – molti la vedono a Firenze scagliarsi nel cielo proprio accanto al Bargello, ma non essendo una delle attrazioni più rinomate e menzionate nella maggior parte delle guide, non si rendono nemmeno conto di cosa sia. La badia fa una fugace apparizione all’inizio del libro, ma non viene detto molto a suo proposito. Fu il primo monastero di Firenze fondato nel 978. Trovandosi proprio in posizione opposta alla casa di Dante, il monastero sembra essere stato anche il luogo religioso preferito dal poeta.

Oggi il monastero appartiene all’ordine della fratellanza evangelica di Gerusalemme ed è sempre operativo con la celebrazione di messe durante tutto il giorno. La chiesa, con il Chiostro degli Aranci, può essere visitata tutti i lunedì dalle 15 alle 18. Uno degli aspetti più interessanti di questa chiesa è che la facciata originale era orientata ad ovest verso la Piazza di San Martino vicino alla casa di Dante, per cui il retro della chiesa dava su via del Proconsolo. Oggi si può entrare in chiesa sia da via del Proconsolo che da via Dante Alighieri…provate a scoprire dove si trova la facciata della vecchia chiesa…non si è mossa di una virgola!

Il nostro professore e la sua compagna raggiungono finalmente il paradiso a cui Brown allude sin dall’inizio di tutto: le porte ad est del Battistero create da Lorenzo Ghiberti, chiamate le Porte del Paradiso dallo stesso Michelangelo. Una delle parti cruciali del romanzo ha luogo proprio nel battistero, uno dei luoghi storicamente e religiosamente più importanti della città dove verrà cambiato il corso degli eventi.

Sfortunatamente, la maggior parte dei visitatori non si immagina nemmeno il tesoro che vi è celato, fermandosi semplicemente sotto la cattedrale per ammirarne la facciata, o contemplando il duomo, il campanile e le porte dorate del battistero, senza nemmeno entrare (ricordate che queste sono solo copie, le porte originali sono custodite all’interno del Museo del Duomo). Per fortuna, tutti i monumenti in Piazza del Duomo oggi possono essere visitati con un’unica entrata (di soli 10 euro) che vi garantirà l’accesso alla cupola del Duomo, al Campanile, al Museo dell’Opera del Duomo e al Battistero…tutti meritano senza dubbio di essere visitati!

Entrando da una porta laterale (Langdon entra dalle porte dorate, ma vi possiamo assicurare che vengono aperte solo in particolari occasioni religiose) potrete ammirare la magnifica struttura ottagonale con i suoi mosaici d’oro, che rappresentano i vari livelli del Paradiso e dell’Inferno, molto simili alla descrizione di Dante nella sua Divina Commedia, il quale fu battezzato proprio qui, così come tutti i cittadini di Firenze fino al secolo scorso.

Come anticipato, la sorprendente scoperta fatta all’interno del fonte battesimale porta il professore e Sienna direttamente a Venezia…ma non vogliamo svelarvi ulteriori dettagli!

E molto altro ancora da vedere a Firenze
Se state leggendo il romanzo, speriamo che il nostro itinerario vi abbia aiutato a viaggiare al fianco dei nostri eroi durante la loro visita di Firenze, durata solo qualche ora. Se invece non lo avete ancora fatto, vi consigliamo di prendere il libro per scoprire un sacco di dettagli interessanti sul passato di Firenze in modo leggero e semplice.

Se avete in programma di visitare Firenze a breve, speriamo che questo tour virtuale attraverso la città vi sia servito per darvi un piccolo assaggio di ciò che andrete a vedere di persona e ricordate , a Firenze ci sono molti altri luoghi interessanti da scoprire, dal momento che la vostra non sarà solo una visita fugace, nel vero senso della parola!!

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